Thomas Hobbes “Leviatano”

Thomas Hobbes
“Leviatano”
scriveva…molto prima della dissoluzione delle monarchie assolute europee ad opera della Rivoluzione francese

Cap. XIV – Della prima e seconda legge naturale e dei
contratti
«Il DIRITTO DI NATURA, che gli scrittori comunemente
chiamano jus naturale, è la libertà che OGNI UOMO
ha di usare il suo potere, come egli vuole, per la
preservazione della propria natura, vale a dire della
propria vita, e per conseguenza, di fare qualunque
cosa nel suo giudizio e nella sua ragione egli
concepirà essere il mezzo più atto a ciò».

Prima parte – L’uomo

I. Il senso;
II. L’immaginazione;
III. La successione o la serie delle
immaginazioni;
IV. Il discorso;
V. La ragione e la scienza;
VI. Le origini interne dei movimenti volontari, comunemente
chiamati passioni e le forme di discorso in cui si esprimono;

Capitolo XIII

– Uguaglianza degli uomini nello stato di natura
– Ostilità, aggressività, conflittualità degli uomini nello stato di natura
– Tre cause di contesa: competizione, diffidenza, gloria
– La condizione di guerra nello stato di natura
– Il fattore tempo
– Precarietà della pace
– Inopportunità di una valutazione morale
– Nozione di peccato e di colpa
– Irretroattività della legge
– Condizione di esistenza e di pensabilità della giustizia:
la società
il potere comune
– Condizione di esistenza e di pensabilità della proprietà
– Lo stimolo a uscire dalla situazione di guerra:
passioni: timore della morte, desiderio di una vita comoda
ragione: leggi di natura

Capitolo XIV

– Differenza fra DIRITTO DI NATURA (jus naturale) e
LEGGE DI NATURA (lex naturalis)

DIRITTO di natura → in senso soggettivo = libertà = assenza di impedimenti

LEGGE naturale → in senso oggettivo = precetto generale scoperta dalla ragione = limite, obbligo

la differenza tra CIO’ CHE HO VOGLIA DI FARE
e ciò che è ETICAMENTE E COLLETTIVAMENTE GIUSTO FARE

la differenza tra SERVIZIO AL SE’
e
SERVIZIO AGLI ALTRI….

Capitolo XIV-XV

PRIMA legge di natura: cercare la pace e conseguirla

SECONDA legge di natura: essere disposti a rinunciare al
proprio diritto naturale, se altri fanno altrettanto

TERZA legge di natura: adempiere i patti sottoscritti

LA SECONDA LEGGE FA RIFERIMENTO PROPRIO AL BENE SUPREMO, QUELLO COMUNE
per il quale è lecito e doveroso rinunciare all’egoismo per favorire l’altruismo

>>>La GIUSTIZIA e l’INGIUSTIZIA sorgono dal patto
La legge naturale non è sufficiente ad assicurare l’osservanza dei patti, ne deriva quindi la necessità della GIUSTIZIA

E’ necessario un POTERE COMUNE che costringa gli
uomini a rispettare i patti

(UNA VERA GIUSTIZIA, sottolineo)

Capitolo XVII

Istituzione di un POTERE COMUNE attraverso la
cessione da parte di tutti i contraenti del patto del
loro potere individuale

Il potere comune è il LEVIATANO = sovrano per
istituzione

(e qui cominciano i GUAI….)

Capitolo XVIII

Sovrano per istituzione:

– sostenuto dal patto (IL MANDATO PER DELEGA)
– designato dalla maggioranza (PENSATE ALLE ELEZIONI)
– rappresentante di tutti i contraenti (IL PRESCELTO…L’ELETTO)
– così autorizzato ad agire dai contraenti, che
riconoscono le sue azioni come se fossero le proprie
→ in modo tale che tutti i contraenti siano AUTORI
delle azioni di cui il sovrano e’ l’ATTORE
– impersonalità del concetto di Stato
– irresponsabilità del sovrano, ATTORE ma NON AUTORE

(avete colto la SOTTILE DIFFERENZA?)

Capitolo XVIII

Sovrano o Leviatano per istituzione:

– prescrive le regole / compresa la determinazione
della proprietà e le LEGGI CIVILI

– SUPERIORITA’ del sovrano: confuta l’argomento
comunitario, sulla base dell’identità dei tutti e del sovrano

– Le cattive azioni del sovrano sono sempre meno
gravi del rischio di ricadere nello stato di natura,
che si corre quando il potere comune venga meno

(con la paura di ricadere nella brutalità bestiale e l’indotto bisogno di un Leviatano CHE AGISCA SU MANDATO…si sono retti i Regimi, repubblicani o monarchici di tutti i Tempi)

Capitolo XXI

– La LIBERTA’ naturale è necessaria

– La LIBERTA’ DEI SUDDITI è residuale rispetto alle
CATENE ARTIFICIALI create dalle leggi / la libertà
dipende dal silenzio della legge

– Il sovrano ha potere di vita o di morte sui sudditi,
quando sia in pericolo la sua sussistenza

– Il suddito ha diritto di autodifesa quando sia a
rischio la sua vita

(può solo difendere il DIRITTO ALLA VITA…ai giorni nostri manco quello!)

Capitolo XXVI

– La LEGGE è comando rivolto a chi è obbligato a obbedire
– Definizione di LEGGE CIVILE
– LEGISLATORE è solo il sovrano, per conto dello stato impersonale (importantissimo: lo STATO non ha PERSONA!)
– Il sovrano non è soggetto alle leggi civili (IMMUNITA’ ANCORA OGGI)
– La legge è tale per VOLONTA’ del sovrano, non per
consuetudine, né per legge di natura
( E QUESTA è LA STORTURA DEL DIRITTO POSITIVO, CHE DOBBIAMO RADDRIZZARE)

Cap. XIII – Della condizione natura e dell’umanità per quanto
concerne la sua felicità e la sua miseria

«La natura ha fatto gli uomini così uguali nelle facoltà del corpo e
della mente che, sebbene si trovi talvolta un uomo
manifestamente più forte fisicamente o di mente più pronta di
un altro, pure, quando si calcola tutto insieme, la differenza
tra uomini e uomo non è così considerevole, che un uomo
possa di conseguenza reclamare per sé qualche beneficio che
un altro non possa pretendere, tanto quanto lui».

(se ne hai diritto tu, ne ho diritto io)

RIEPILOGO

STATO DI NATURA → → UOMINI individualmente intesi, soggetti di DIRITTO NATURALE in senso soggettivo → libertà, potenza →
→ Originaria condizione di guerra, causata dalle passioni
naturali degli uomini → → RAZIONALITA’, fondata nella LEGGE NATURALE, stimola ricerca di un rimedio allo stato conflittuale, con il fine della conservazione della Vita →
→ STATO CIVILE nasce da un atto di volontà degli individui
/ fine dello Stato è la conservazione della vita degli
uomini e il superamento della condizione di guerra.

(la Guerra come strumento di evoluzione umana….)

STATO CIVILE

nasce da un atto di volontà degli individui / fine dello Stato è la conservazione della vita degli uomini e il superamento della condizione di guerra → In che cosa si esplica questo atto di volontà? → In un PATTO di ciascun individuo con tutti gli altri, affinché ciascuno ceda tutto il potere e la forza che ha su se stesso a un terzo, escluso il solo diritto all’autodifesa in pericolo di vita
→ → questo terzo è il SOVRANO [assemblea (→ repubblica) o
persona fisica (→ monarchia)] → il sovrano non è soggetto ad alcun tipo di vincolo; il suo mandato non è revocabile per alcuna ragione → → si tratta di un SOVRANO ASSOLUTO

(e non è cambiato nulla, tranne forse un pizzico di nostra consapevolezza in più)

La SOVRANITA’:

– non è revocabile, non è vincolata, non è responsabile verso i sudditi in alcun modo
– poiché i sudditi sono parte del sovrano non possono contestarne gli atti o sottrarsi ai loro effetti / il patto implica la piena accettazione
dell’agire del sovrano

Implica:

– facoltà di censura della parola e dello scritto
– facoltà di emanare norme sulla proprietà privata e quindi disponibilità della proprietà dei singoli
– esercizio della giustizia
– facoltà di decisione sulla ‘politica estera’
– nomina di tutti i ministri e loro subordinati

ed ecco che la schiavitù è SERVIta….

ma è vero anche che se il fine viene tradito, la Vita e la sussistenza sono negate, la guerra avviene in modo bellico o silente – o economico – il sovrano DEVE LASCIARE IL SUO POSTO

E ORA …conosciamolo meglio….’sto LEVIATANO

“IL LEVIATANO PUO’ INGHIOTTIRE IL SOLE E LA LUNA ….”

Autore: Valeria Gentili