Patry, grande donna, combattiva e apripista di un qualcosa che diventerà consuetudine

Vi presento Patry, grande donna, combattiva e apripista di un qualcosa che diventerà consuetudine, ma come per tutte le cose grandi e rivoluzionarie, l’inizio è sempre molto faticoso e in salita.

* udienza 2 ottobre. Patrizia si presenta in cancelleria, ecco la sua testimonianza:

” Vi racconto il sunto della prima parte. Da dicembre 2013 non pago più il mutuo con ipoteca 1° casa. Perchè abbiamo smesso di pagare il mutuo? diciamo che la crisi per noi, è arrivata come un treno in corsa, che ti arriva alle spalle e travolge tutto ciò che hai creato con i tuoi sacrifici fino a quel momento. Ho 53 anni e io insieme a mio marito credevamo di aver pianificato il nostro percorso di vita fino alla pensione, lavorando abbiamo comprato casa, pagato le bollette, tutte le tasse richieste senza mai fare un giorno di ferie, capodanni, natali e pasque. Soldatini sempre pronti a servire questo Stato che in cambio non ti ha mai dato nulla. L’errore (se di errore si tratta) è stato che nel 2005 avevamo richiesto un prestito che ci è stato concesso come mutuo con ipoteca 1° casa, per aiutare le nostre figlie a creare il loro lavoro in una cartoleria, che a causa della crisi è durato fino al 2009. Chiuso il negozio il mutuo è rimasto.

Il 22 aprile 2015 atto di precetto per raccomandata AR, 22 giugno 2015 1° atto pignoramento per raccomandata AR, con mia risposta del 26-06-2015: diffida alla banca, avvocato della banca e ufficiale giudiziario. il 16 luglio 2015 altro atto di pignoramento direttamente a domicilio (che gentili che sono) portata personalmente dall’ ufficiale giudiziario.

OK ragioniamo e prendiamo un bel respiro, chiedo aiuto su Popolo Unico la ricerca continua….. e subito ricevo messaggio di Valeria, dove chiedeva a qualcuno del gruppo più esperto di occuparsi del mio caso. Dopo pochi giorni la mia santa protettrice mi ha contattato con tanto di opposizione pronta, quella Santa di nome e di fatto è Nadia Franceschini. Quindi deposito in cancelleria il 04/08/2015 opposizione/diffida, il 02/09/2015 arriva il decreto da parte del giudice, udienza per il 02/10/2015, dove mi si contesta il fatto che ho presentato troppo presto l’opposizione e che sono priva di avvocato. Non ci scoraggiamo anzi, l’udienza c’è, andiamo avanti. A questo punto si prepara mandato di autodifesa, provvedimento, risoluzione contratto, sollecito rimborso capitale e disposizione interruzione iter pignoramento, il tutto depositato il giorno 08/09/2015. In tutti questi passaggi diciamo che una volta a settimana se non due ero in tribunale per controllare il fascicolo per eventuali nuove memorie presentate dalla controparte, dando come identificazione il numero del decreto. Dopo tante richieste ieri 30/09/2015 ritorno in tribunale e faccio la solita richiesta ma, senza il numero del decreto, bensì con il mio cognome e fatalità esce un altro fascicolo con le stesse caratteristiche del primo, dice che il 01/10/2015 ci sarebbe stato il giuramento di un esperto (geometra) per periziare la casa e il 16/01/2016 udienza per la messa in asta.

Io rispondo “no”, l’ udienza è per il giorno 2 ottobre come è possibile? A quel punto indagando un po’ vede il fascicolo che io le avevo menzionato: bene! dico io. E ora come la mettiamo? La cancelliera, un po’ perplessa mi risponde che c’è stato sicuramente un errore. Io rispondo: la vedo dura che sia un errore, il 1° fascicolo dove ho depositato tutte le mie memorie è stato aperto dallo stesso avvocato dove ha depositato solo il primo pignoramento, diciamo che si è voluto aggirare l’ ostacolo, visto che il secondo fascicolo è stato aperto con il secondo pignoramento! E chissa come mai tre giorni dopo il deposito della mia opposizione. “Anvedi stò infame che mi voleva fregare!” ma poi mi chiedo come mai non mi è pervenuta nessuna notifica in merito? La cancelliera mi risponde che, non avendo avvocato non è stato notificato, ma comunque che avrebbero unificato i due fascicoli e che aveva valenza il primo con opposizione. Benissimo, telefono al mio angelo custode (Nadia) e racconto l’ evento. Non vi dico cosa ha detto, era leggermente alterata. Ok, prepariamo una bella letterina, una DISPOSIZIONE PER RIUNIFICARE I FASCICOLI, perché noi non ci fidiamo. Nel frattempo abbiamo preparato anche il MANDATO ALLA AUTODIFESA da autenticare e apostillare. Questa mattina sono andata a consegnare letterina in cancelleria, domani UDIENZA con il mandato pronto con autentica e apostille da consegnare direttamente al giudice.

* P.S. a Genova per le autentiche e apostille, si possono fare in due modi. Presso il comune e poi in prefettura oppure in tribunale ufficio autentiche e ufficio apostille.

Udienza 2 ottobre:

Eccomi, udienza fatta. Il giudice non ha aperto bocca, ha ascoltato tutto ciò che avevamo da dire. Il significato del nostro documento, al diritto positivo e a quello internazionale a cui ci appelliamo, la nostra diffida che è stata ignorata completamente dalla banca, i documenti richiesti che non sono mai pervenuti, opposizione/diffida dei due pignoramenti che mi sono stati notificati. Insomma come ho raccontato ieri che l’ avvocato ha aperto un secondo fascicolo, la sua scusa è stata: abbiamo riscontrato un errore nella documentazione del catasto e quindi abbiamo abbandonato il primo fascicolo per aprirne un’ altro già pronto per giuramento geometra e udienza per messa all’asta. Io mi sono girata facendogli i complimenti per la mossa, ma che avevo bloccato il tutto, e disposto l’integrazione dei due fascicoli. Alché l’avvocato ha messo agli atti che voleva chiudere il primo fascicolo e continuare con il secondo. Io mi sono opposta diffidando che nel primo fascicolo c’era già opposizione di entrambi i pignoramenti e quindi di procedere con quello e integrare il secondo. IL GIUDICE SI E’ RISERVATO A PROCEDERE E CONVOCHERA’ UNA SECONDA UDIENZA CON DATA DA DESTINARSI.”

…Ecco, questa è Patrizia, una donna, madre e moglie, un esempio del Femminino che avanza, una come noi che con il suo esempio ci dimostra come NON arrendersi porti grandi frutti. Ora ci aggiornerà appena ci saranno novità. Per concludere ha voluto condividere il suo stato d’animo di quel periodo, dopo il fallimento dell’attività delle figlie:

…”A gran fatica abbiamo resistito ancora per qualche anno. Fino al tracollo totale dove ti trovi a non avere una via di uscita. A quel punto sei di fronte a un bivio, o la fai finita e lì la depressione ti ha già logorato tutto il tuo orgoglio e la tua dignità, o cerchi un appiglio per uscire o perlomeno dare un senso a ciò che rimane. Quello che mi rimaneva erano i miei figli e nipoti, un qualcosa che per nulla al mondo avrei rinunciato. Non mi sarei mai perdonata di morire senza aver fatto qualcosa per loro, è stata la spinta per andare alla ricerca di una soluzione. Il mutuo (che non paghiamo da dicembre 2013 comunque per motivi economici) vorremmo che fosse una prova nei confronti di molta gente ancora scettica, che questo sistema corrotto e marcio lo si può affrontare e liberarsi dalle catene della schiavitù. Lasciando stare il discorso di OPPT che è stato l’ inizio del nostro percorso, ci siamo trovati per affinità a percorrere la strada di POPOLO UNICO, non per simpatia, ma per concretezza di ciò che si studiava. Sentivamo che era la strada giusta, c’ è da studiare ma come ogni cosa nulla ti è dato senza un pò di sacrificio. Insomma dopo varie ricerche e studio abbiamo deciso di iniziare il nostro percorso inviando le nostre prime diffide, ci siamo sentiti padroni di noi stessi, la paura si è affievolita ma ovviamente non del tutto, perchè comunque sappiamo di affrontare un colosso che non ci darà vita facile. Ora io e mio marito ci sentiamo NOI come un treno in corsa, non sappiamo dove andremo a sbattere, ma almeno ci stiamo provando.” (manuela)

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