L’impresa in collaborazione

L’impresa in collaborazione è la massima aspirazione sia individuale che collettiva.

Sul piano personale si respira aria di perfetta autonomia civile ed economica che non è solo teorica a seguito della notifica di autocertificazione di sé stessi alle istituzioni che esercitavano potere sui nostri nomi, ma diviene pratica in tutti i sensi.

Quello che avviene sul piano individuale si trasmette nella collettività.

Essere in contatto con altre persone umane, che si trovano sullo stesso piano, consente l’esprimersi in rapporti umani reciprochi in cui predominano sentimenti votati al buon senso e alla realizzazione di opere che siano di beneficio a tutti.

Un successo personale non è più inteso come una vittoria di cui ne trae beneficio solo la propria persona, ma diviene un momento di successo collettivo in quanto tutti potranno avvantaggiarsene. Questo punto è sempre stato il punto fermo di Popolo Unico.

Non si è mai consentito, e mai lo sarà anche nella Nuova Economia, che il talento personale non sia messo a disposizione di tutti.

Un atteggiamento del genere oltre a inneggiare alla vecchia mentalità di potere, diviene controproducente sia per la collettività sia per l’individuo che la mette in pratica. Chi esprime comportamenti del genere non è pronto per la Nuova Economia ed è giusto che resti nel terreno paludoso della vecchia.

La stupidità in chi manifesta tali atteggiamenti la si deduce dal fatto di non aver per nulla compreso che una economia fondata sul principio collaborativo è, allo stesso tempo, anche la migliore strada di realizzazione individuale.

Un conto è essere costretti a competere con gli altri per sbarcare il lunario, altro conto è il possedere tutti i requisiti che manifestano tale desiderio.

Ad ogni persona la sua economia. Libertà è diritto alla scelta, e l’essere liberi di scegliersi i migliori compagni di viaggio con i quali condividere sentimenti sani e obiettivi umanitari comuni è il diritto più appagante per chi ha da sempre avuto intenzione di manifestarlo.

Autore: PierangeloSpazzoli