L’uomo e i Diritti Umani

DISCLAIMER: Popolo Unico prende le distanze da coloro che consigliano altri percorsi sui diritti umani se non nella loro UNICA ed ORIGINALE versione.

L’ uomo e i Diritti Umani

I 30 Diritti Umani

Ebook 30 Diritti Umani

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU)

Art. 6

“Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua Personalità Giuridica”

 

In Diritto, avere la Personalità Giuridica consiste nell’ avere il diritto all’esercizio della capacità giuridica.

Ne consegue l’Idoneità a divenire titolare di diritti e obblighi o più in generale di situazioni giuridiche soggettive.

Il diritto all’esercizio della capacità giuridica significa che si ha la capacità di AGIRE.

Nell’ordinamento giuridico italiano indica l’idoneità del soggetto a porre in essere validamente atti idonei a incidere sulle situazioni giuridiche di cui è titolare SENZA L’INTERPOSIZIONE DI ALTRI SOGGETTI DI DIRITTO.

Il possesso della capacità legale d’agire è requisito di validità degli atti negoziali (cosiddetta capacità negoziale) i quali sono annullabili se il soggetto che li ha posti in essere era sprovvisto di tale qualità nel momento in cui ha espresso la propria dichiarazione di volontà.

Antonio Papisca (Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace” presso il Centro interdipartimentale sui diritti della persona e dei popoli dell’Università di Padova antonino.papisca@unipd.it).

Avere Personalità Giuridica significa “esistere” per un ordinamento giuridico, naturalmente con diritti, doveri e responsabilità. Il riconoscimento del fatto che la persona umana, in quanto tale, è soggetto, non oggetto di diritto, è atto dovuto.

Quale titolare di diritti che ineriscono alla dignità umana, la persona nasce come SOGGETTO GIURIDICO.

Gli ordinamenti giuridici non esisterebbero senza la persona umana, poiché questa ne è il fondamento.

L’immigrato irregolare o il Rom o i cosiddetti homeless (senza dimora) o sans-papiers non sono “sconosciuti” al diritto, tanto meno “inesistenti” per esso.

La “soggettività giuridica” è distinta dalla “cittadinanza”, come d’ altronde stabilisce la Dichiarazione universale che dedica specificamente alla seconda l’articolo 15.

Essa è uno status primordiale della persona, le cui modalità o articolazioni operative – per l’esercizio di diritti e di doveri – sono specificate appunto nello statuto di cittadinanza: questo avviene, storicamente, all’interno dei singoli ordinamenti statuali.

La Personalità Giuridica dell’essere umano va distinta dalla Personalità Giuridica di strutture organizzate che sono create per il conseguimento di determinati fini: gli stati, i comuni, le organizzazioni intergovernative, le camere di commercio, le università, le associazioni. Per queste entità “derivate” si parla di “persone giuridiche” per distinguerle appunto dalle persone umane la cui soggettività giuridica, ripeto, ha carattere “originario”.

E’ appena il caso di segnalare che la Personalità Giuridica degli enti derivati può essere di diritto pubblico o di diritto privato.

Nel caso degli enti e delle associazioni all’interno degli stati la Personalità Giuridica è “attribuita” o “concessa”, diversamente che per le persone umane la cui soggettività giuridica, preesistendo al diritto positivo, è, deve essere semplicemente ‘riconosciuta’.

Nei tempi, non propriamente preistorici, in cui studiavo il Diritto internazionale, nei relativi manuali trovavo un capitolo o, addirittura, un paragrafo intitolato: “L’individuo, oggetto del Diritto internazionale”. L’assunto era che soltanto gli Stati ne erano i soggetti, unici ed esclusivi: le persone umane erano ‘cosa loro’, come dire un affare interno alla rispettiva giurisdizione domestica. La dogmatica giuridica che argomentava sulla persona umana ‘oggetto’ è stata ampiamente usata ed abusata dalle ideologie che esaltavano, o addirittura deificavano, lo Stato come Soggetto giuridico iperumano.

Con l’avvento del Diritto internazionale dei diritti umani, la persona umana viene liberata nella sua soggettività giuridica originaria e trionfa dunque sulla perniciosissima idolatria statualistica.

Quella della persona umana è Personalità Giuridica di diritto universale, un diritto super-costituzionale per sua intrinseca natura.”

 (Papisca Antonio)

DE LIBERTATE ET IURE – Sulla Libertà e sul Diritto (link)

Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti Umani (CEDU)

La CEDU è considerata il testo centrale in materia di protezione dei diritti fondamentali dell’uomo perché è l’unico dotato di un meccanismo giurisdizionale permanente che consenta ad ogni individuo di richiedere la tutela dei diritti ivi garantiti, attraverso il ricorso alla Corte Europea dei diritti dell’uomo, con sede a Strasburgo.

Diritti, doveri e responsabilità della Persona Umana

I Diritti della persona umana sono quelli che derivano dal Diritto Naturale regolato all’interno dei trattati internazionali, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 in primis. Tra gli altri sono previsti il diritto alla vita, alla salute, all’ istruzione, allo svago, allo sviluppo della personalità.

I doveri sono quelli di rispettare il prossimo e le sue libertà (La mia libertà finisce dove inizia la tua).

La responsabilità è quella di fare in modo che tutti abbiano riconosciuti i diritti di cui anche tu, in quanto persona umana, godi. E’ quindi una tua responsabilità fare in modo che anche le altre persone conoscano tali diritti.

Ma se come diceva il video, questi diritti non avevano valore di Legge ma erano facoltativi, come mai ne stiamo parlando così intensamente?

Perchè lo Stato Italiano ha ratificato all’ interno del suo ordinamento giuridico, i patti internazionali relativi al riconoscimento dei diritti umani:

– DUDU (Dichiarazione Universale dei Diritti Umani) ratificata con la legge n. 881 del 25 Ottobre 1977

– CEDU  (Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti Umani) ratificata con la legge n. 848 del 4 Agosto 1955

E’ bene leggere attentamente entrambe le leggi in quanto sono state rielaborate dallo Stato Italiano e quindi non sono perfettamente identiche. Possiamo notare come lo Stato abbia ratificato questi patti limitando i diritti umani originali.

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